La stufa a pellet è ormai la soluzione più indicata per garantire un riscaldamento ottimale e un calore diffuso all’interno delle abitazioni, in quanto è in grado di garantire tutto il calore necessario a un prezzo contenuto del combustibile.

Tuttavia per preservare nelle migliori condizioni di questo sistema di riscaldamento, bisogna effettuare una corretta pulizia e manutenzione al fine di garantire il buon funzionamento e una totale efficienza anche sul lungo periodo.

Manutenzione corretta e ordinaria della stufa a pellet

Come abbiamo già accennato, una corretta pulizia della stufa a pellet è importante non solo perché presenta un notevole impatto sull’igiene dell’abitazione ma influisce in maniera significativa anche sulla salubrità dell’aria presente.

Una manutenzione adeguata consente inoltre di prolungare la longevità del dispositivo prevenendo eventuali danni, malfunzionamenti e guasti. In questo caso si parla dunque di manutenzione ordinaria, che può essere effettuata in autonomia senza dover ricorrere all’intervento di un tecnico specializzato.

Tra questa tipologia di manutenzione è presente anche la pulizia del debimetro della stufa a pellet. Scopriamo perciò a cosa serve, come e quante volte pulirlo.

Cos’è e a cosa serve il debimetro

Il debimetro della stufa a pellet è una piccola scheda elettronica utilizzata nelle stufe a pellet per effettuare la misurazione della quantità di aria in entrata e per determinare, tramite regolazione dinamica, una migliore calibrazione dei parametri.

In altre parole, è essenziale per una resa ottimale della stufa. In caso di anomalie infatti si occupa di far spengere la stufa in automatico, evitando così brutte sorprese.

La pulizia corretta del debimetro

Innanzitutto, il modo migliore per tenere pulito un debimetro sono la corretta e costante manutenzione ordinaria e straordinaria. 

Essendo una scheda elettronica a ferro di cavallo con le due estremità inerite direttamente in canna fumaria, deve reggere il calore dei fumi ed è facile che si bruci e vada in cortocircuito.

Pertanto per preservarlo è opportuno:

  1. fare una pulizia costante ordinaria ma soprattutto straordinaria, la classica pulizia annuale o ogni mille ore di lavoro;
  2. avere una canna fumaria di almeno 4 o 5 metri, in modo da creare un tiraggio naturale sforzando meno il motore fumi e di conseguenza avere fumi meno caldi;
  3. parametrizzare la stufa in modo eccellente, è sconsigliata settarla autonomamente senza delle reali conoscenze tecniche;
  4. smontare il debimetro e pulire le due estremità dalla fuliggine;
  5. tenere pulita la canna fumaria, soprattutto se dovessero esserci dei pezzi che ostruiscano il passaggio dei tubi;
  6. evitare in fase di installazione tanti tubi curvi, ti consigliamo di sceglierne massimo due esclusa la prima curva di uscita dalla stufa.